L’acqua, come leggere e capire l’etichetta.

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Come leggere l’etichetta dell’acqua minerale: guida semplice per capirla davvero

Quando compriamo acqua in bottiglia raramente ci soffermiamo a leggere l’etichetta. Eppure contiene molte informazioni utili sulla composizione dell’acqua e sulla quantità di sali minerali presenti.

Capire cosa significano questi valori permette di scegliere l’acqua più adatta alle proprie esigenze e di evitare alcune convinzioni diffuse ma non sempre corrette. Prima di entrare nei dettagli, vediamo una guida rapida per orientarsi subito.

Come leggere velocemente l’etichetta dell’acqua

Quando osservi un’etichetta, questi sono i valori più utili da controllare:

  • Residuo fisso → indica la quantità totale di sali minerali presenti
  • Sodio → importante per chi deve limitare il consumo di sale
  • Nitrati → meglio se sotto i 10 mg/L
  • Conducibilità → indica approssimativamente la mineralizzazione dell’acqua

Ora vediamo cosa significano davvero questi valori.


Conducibilità elettrica

La conducibilità elettrica indica, in modo approssimativo, quanti sali minerali sono disciolti nell’acqua.
L’unità di misura è µS/cm (microsiemens per centimetro).
Acque quasi prive di sali minerali, come l’acqua demineralizzata o distillata, hanno valori molto bassi, generalmente inferiori a 10 µS/cm.

Le acque minerali in commercio presentano invece valori molto più elevati, generalmente tra 100 e 700 µS/cm, anche se alcune possono superare questo intervallo.


pH

Il pH indica quanto l’acqua sia acida o basica.

Il valore neutro è 7 a 25 °C.

  • pH inferiore a 7 → acqua leggermente acida
  • pH superiore a 7 → acqua leggermente basica

Le acque minerali in commercio hanno di solito valori tra 6 e 8, quindi molto vicini alla neutralità.
Il pH è uno dei valori più visibili sull’etichetta, ma spesso viene usato più per marketing che per reale utilità nella scelta dell’acqua, non è così importante come senbra.


Residuo fisso

Il residuo fisso rappresenta la quantità totale di sali minerali disciolti nell’acqua. Si misura facendo evaporare un litro di acqua a 180 °C e pesando i sali rimasti. Il valore si esprime in mg/L.

In base al residuo fisso, le acque vengono classificate in:

  • Minimamente mineralizzate: meno di 50 mg/L
  • Oligominerali: fino a 500 mg/L
  • Medio minerali: tra 500 e 1000 mg/L
  • Ricche di sali minerali: oltre 1000 mg/L

Molte persone pensano che un residuo fisso basso sia automaticamente più salutare. In realtà non esiste un valore ideale valido per tutti.

La scelta dipende dallo stile di vita e dallo stato di salute. In alcune situazioni, ad esempio in presenza di patologie renali specifiche, il medico può consigliare acque meno mineralizzate.


Nitrati e nitriti

I nitrati sono composti dell’azoto naturalmente presenti nel terreno e nelle falde acquifere. Di per sé non sono particolarmente pericolosi, ma in alcune condizioni possono trasformarsi in nitriti, che sono più problematici per l’organismo.

La legge stabilisce che:

  • i nitrati non devono superare 50 mg/L
  • i nitriti non devono superare 0,5 mg/L

Molti esperti consigliano comunque di preferire acque con nitrati inferiori a 10 mg/L e con assenza di nitriti.


Sodio

Il sodio è un minerale essenziale per l’organismo e contribuisce alla regolazione dei liquidi corporei.

Indicativamente:

  • meno di 20 mg/L: acqua povera di sodio
  • oltre 100 mg/L: contenuto moderato
  • oltre 200 mg/L: contenuto elevato

Le persone con ipertensione o con particolari problemi cardiovascolari spesso preferiscono acque a basso contenuto di sodio. Va però ricordato che la principale fonte di sodio nella dieta è il sale da cucina, non l’acqua.


Bicarbonato

Il bicarbonato può aiutare a tamponare l’acidità gastrica. Le acque con oltre 600 mg/L di bicarbonato possono risultare utili per chi soffre di acidità di stomaco o digestione lenta.


Cloruri

I cloruri possono variare da pochi mg/L fino a valori molto più elevati. Concentrazioni superiori a 200 mg/L possono stimolare la secrezione gastrica e conferire all’acqua un leggero sapore salato.


Calcio

Il calcio nelle acque minerali è generalmente compreso tra 50 e 150 mg/L. Acque con valori più elevati possono contribuire all’apporto giornaliero di calcio e risultare utili per la salute delle ossa.


Magnesio

Un’acqua con più di 50 mg/L di magnesio viene definita magnesiaca.
Il magnesio contribuisce al corretto funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso. In alcune persone, quantità elevate possono avere un lieve effetto lassativo.


Potassio

Il potassio è generalmente presente in quantità molto basse nelle acque minerali, spesso intorno a 1 mg/L. Non esistono limiti specifici di legge per questo elemento nelle acque minerali.


Solfati

I solfati possono variare da pochi mg/L fino a oltre 1000 mg/L. Valori superiori a 200 mg/L, soprattutto se associati a concentrazioni elevate di magnesio, possono avere un effetto leggermente lassativo.


Fluoruri

Il fluoro è naturalmente presente in alcune acque minerali. Valori elevati devono essere indicati chiaramente in etichetta perché un’assunzione eccessiva nel lungo periodo non è consigliata.


Silice (SiO₂)

La silice è un composto naturale del silicio che deriva dalla dissoluzione delle rocce attraversate dall’acqua durante il suo percorso sotterraneo. Non è sempre presente in etichetta, ma quando compare può dare alcune indicazioni interessanti:

  • Origine geologica dell’acqua
    Acque che scorrono a lungo in rocce vulcaniche o granitiche tendono ad avere più silice.
  • Tempo di permanenza nel sottosuolo
    Valori più alti spesso indicano un’acqua che ha avuto un percorso sotterraneo lungo e stabile, quindi più “matura”.
  • Stabilità chimica
    La silice è un composto molto stabile e poco influenzato dall’inquinamento superficiale.

I valori nelle acque minerali possono variare molto, spesso tra 5 e 50 mg/L, ma alcune acque arrivano anche oltre.

Un dettaglio curioso

Molte acque minerali famose in Europa con origine vulcanica presentano valori relativamente alti di silice, proprio perché l’acqua ha attraversato strati di rocce ricche di silicio.

Conta davvero per la salute?

Qui bisogna essere onesti: non è un parametro fondamentale come nitrati o sodio. Tuttavia alcuni studi suggeriscono che il silicio possa contribuire:

  • alla salute del tessuto connettivo
  • alla struttura di pelle, capelli e unghie
  • al metabolismo osseo

Sono effetti ancora oggetto di studio, quindi non bisogna considerarlo un criterio principale per scegliere l’acqua.

Perché quasi nessuno lo guarda

Per tre motivi semplici:

  1. Non è obbligatorio in tutte le etichette.
  2. Non ha limiti di legge stringenti.
  3. Non è molto pubblicizzato dalle aziende.

Eppure, per chi ama capire davvero cosa beve, è uno dei parametri più curiosi da osservare.


Arsenico

L’arsenico è un elemento naturalmente presente in alcune falde acquifere. Il limite stabilito dall’Unione Europea è 10 microgrammi per litro (µg/L), cioè 0,01 mg/L.

L’arsenico è classificato dall’
International Agency for Research on Cancer
come cancerogeno certo per l’uomo (gruppo 1) quando l’esposizione è elevata e prolungata.

Per questo motivo le acque destinate al consumo umano sono sottoposte a controlli molto rigorosi.

In conclusione

Non esiste un’acqua minerale perfetta per tutti.

La scelta dipende dalle esigenze personali, dall’alimentazione e da eventuali condizioni di salute. Leggere l’etichetta permette però di capire cosa stiamo bevendo e di scegliere l’acqua in modo più consapevole, senza lasciarsi guidare solo dalla pubblicità o dalle abitudini.

Tabella delle acque minerali con più arsenico (ordine decrescente)

Acqua mineraleArsenico (µg/L)
Egeria8,91
Isola Antica7,44
Ferrarelle6,81
Levissima6,20
Acqua di Nepi5,71
Funte Fria5,69
Frisia5,64
Candida5,41
Leggera4,65
Norda (Sorgente Daggio)3,73
Sveva2,74
Lilia1,90
Fiuggi1,85
Sant’Anna / Blues Rebruant-Vinadio1,31
Vera1,41
San Pellegrino1,38
Alpi Cozie1,04
Cime Bianche0,80
Lete0,76
Maniva0,68
Dolomiti0,53
San Bernardo0,49
San Benedetto0,468
Guizza0,428
Fabia0,404
Coop (Sorgente Grigna)0,390
Panna0,355
Gaia0,248
Sangemini0,204
Rocchetta0,198
Galvanina0,162
Fonteviva0,153
Santa Croce0,124
Vitasnella0,117
Viva0,109
Monte Cimone0,098
Pejo0,091
Uliveto0,088
Claudia0,059
Boario0,056
Recoaro0,054
Lauretana0,019

Un dettaglio interessante

Se vuoi approfondire sull’arsenico

Conclusioni:

Ricordiamo sempre il consulto del medico prima di scegliere un’acqua dalle proprietà rilevanti.
Non si guarisce da una patologia pensando di bere acqua, questo elemento permette al nostro organismo di non disidratarsi, è un elemento di prima importanza e di salute se accompagnato da uno stile di vita corretto, e da una alimentazione sana e controllata.
L’acqua è un valido e importante elemento di vita, ma non previene ne cura patologie importanti.


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