In qualsiasi ambiente moderno è ormai inevitabile la presenza di onde elettromagnetiche, generate da dispositivi come elettrodomestici, televisori e impianti elettrici. Queste emissioni possono interferire con la trasmissione dei segnali audio, soprattutto quando si tratta di segnali a bassa ampiezza o di collegamenti su lunghe distanze.
I conduttori utilizzati per il trasporto dei segnali audio tendono infatti a comportarsi come vere e proprie antenne, captando disturbi elettromagnetici presenti nell’ambiente. Tali interferenze si manifestano frequentemente sotto forma di “click” o come un ronzio alla frequenza della rete elettrica (in Europa pari a 50 Hz) e alle sue armoniche.
Il fenomeno risulta particolarmente critico quando il segnale trasportato è debole, come nel caso dei segnali microfonici: in queste condizioni, il rapporto tra segnale utile e disturbo peggiora sensibilmente, aumentando la probabilità di degradazione della qualità audio.
Nei collegamenti audio tradizionali, come quelli tra un lettore CD e un amplificatore domestico, si utilizzano connessioni di tipo sbilanciato. Queste sono realizzate mediante cavi a due conduttori: un polo caldo, che trasporta il segnale, e una massa, costituita da una schermatura (calza) che avvolge il conduttore principale.
In questa configurazione, i disturbi possono facilmente raggiungere l’ingresso audio, poiché il cavo, pur schermato, può comunque captare interferenze esterne.
Diversamente, nei collegamenti bilanciati si impiegano cavi a tre conduttori: due poli attivi (detti anche “caldi”) e una massa. Il segnale audio viene trasmesso in forma duplicata sui due conduttori attivi, ma in opposizione di fase. All’ingresso del dispositivo ricevente, i due segnali vengono sottratti tra loro.
Questo principio consente di eliminare efficacemente i disturbi: le interferenze elettromagnetiche, infatti, si sovrappongono in modo identico su entrambi i conduttori. Durante la sottrazione, tali disturbi comuni vengono annullati (reiezione di modo comune), mentre il segnale utile viene correttamente ricostruito.
Per realizzare collegamenti bilanciati è necessario utilizzare connettori a tre poli, come i jack stereofonici (TRS) o i connettori XLR (noti anche come Cannon).







