Il cervello, usiamo solo il 10%, leggenda o verità ?

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Tra leggenda e verità: a cosa dobbiamo credere?

Ci hanno tormentato con l’idea che l’essere umano usi solamente il 10% delle sue capacità intellettuali, ma sarà vero? Si racconta che, se usassimo il 90% del nostro cervello, saremmo dei supereroi con poteri straordinari come la psicocinesi, avremmo sensazioni extrasensoriali e molto altro.

Tuttavia, non c’è nessun fondamento scientifico. Questa credenza arriva da lontano: si presuppone sia stata coniata tra il 1800 e il 1900. Perfino ad Albert Einstein sono stati attribuiti alcuni appunti in merito, dando forza a quanto altri neuroscienziati dissero in precedenza: l’essere umano sfrutta solo il 10% delle sue capacità.

Barry Beyerstein, psicologo e scienziato, scrisse 7 punti per smentire questa assurda teoria:

  1. Studi sui danni al cervello: Se normalmente il 90% del cervello fosse inutilizzato, eventuali danni in queste aree non avrebbero alcun effetto sull’individuo. Al contrario, non esiste pressoché area che, se danneggiata, non infici le capacità dell’individuo: perfino piccoli danni possono produrre gravi effetti.
  2. Evoluzione: Il cervello è un apparato enormemente dispendioso per il nostro corpo in termini di consumo di ossigeno e nutrienti. Pur avendo una massa pari a solo il 2% dell’intero corpo, assorbe il 20% del fabbisogno energetico. Se il 90% fosse davvero inutilizzato, l’uomo avrebbe tratto un grande vantaggio evolutivo dal possedere un cervello più piccolo ed efficiente; la selezione naturale avrebbe eliminato la parte inutilizzata.
  3. Immagini di tomografie cerebrali: Tecnologie come la PET e la risonanza magnetica funzionale permettono di monitorare l’attività cerebrale, rivelando che tutte le parti del cervello sono attive anche durante il sonno. Solo in caso di gravi danni esistono parti non attive.
  4. Localizzazione delle funzioni: Sebbene si comporti come una singola massa, nel cervello esistono distinte aree per distinte funzioni. Decenni di ricerche hanno permesso una mappatura completa e non sono state trovate aree a cui non siano state associate funzioni precise.
  5. Analisi micro-strutturale: Esistono metodi di indagine basati su misure microscopiche (inserimento di elettrodi) che permettono di monitorare l’attività di singoli neuroni. Se il 90% fosse inutilizzato, queste tecniche l’avrebbero già rivelato.
  6. Studi metabolici: Monitorando il consumo di nutrienti nelle cellule, non si riscontrano aree “spente” o prive di attività metabolica.
  7. Decadimento neuronale: Le cellule cerebrali non utilizzate tendono al decadimento. Se il 90% del cervello fosse inutilizzato, una semplice autopsia rivelerebbe il decadimento della quasi totalità delle cellule.

Ancora adesso la leggenda continua a vivere, forse per scopi commerciali, per proporre corsi che promettono di aumentare questa percentuale. Insomma, tutto gira sempre intorno al business.

La verità scientifica

  • Il cervello umano pesa circa 1,4 kg e consuma circa il 20% dell’energia totale del corpo, anche a riposo.
  • Ogni parte ha una funzione precisa: movimento, memoria, emozioni, percezione sensoriale, linguaggio, creatività e altro.
  • Danni anche a piccole porzioni possono avere gravi conseguenze: non esistono “aree inutilizzate”.

Il vero segreto: l’allenamento

Il cervello non è un serbatoio da riempire, ma un muscolo da allenare. Non possiamo “accendere” zone spente, ma possiamo creare nuove connessioni (sinapsi). Come?

  1. Imparando cose nuove: che sia uno strumento musicale o una nuova lingua.
  2. Dormendo bene: il sonno è il momento in cui il cervello fa le pulizie e fissa i ricordi.
  3. Restando curiosi: la curiosità è il carburante che mantiene i neuroni giovani.

In conclusione: Non aspettare che un superpotere si sblocchi da solo. Il tuo cervello è già una macchina straordinaria che lavora al 100%. Il segreto non è usarne di più, ma usarlo meglio, allenarlo e migliorare le capacità cognitive attraverso lo studio, l’esercizio fisico, la meditazione e un sonno di qualità. Ma la cosa che tiene più in forma il cervello è, sopra ogni cosa, la curiosità.