Le ossa umane, come conoscerle meglio, cosa dobbiamo sapere.

Share

Le ossa sono tessuto connettivo mineralizzato, straordinariamente resistente. Quello che pochi sanno è che un neonato possiede circa 300 ossa, molte delle quali, nel corso della crescita, si fondono tra loro, per questo motivo, un adulto ne ha “solo” circa 206. Questa fusione contribuisce anche alla maggiore elasticità del corpo infantile: le cadute dei bambini raramente provocano fratture articolari, a differenza degli adulti. Lo scheletro umano supporta circa il 20% del peso corporeo, svolgendo un ruolo fondamentale sia nella struttura che nella mobilità.

Durante le prime fasi di vita, le ossa sono costituite prevalentemente da cartilagine ialina, mentre le ossa del cranio sono inizialmente membrane fibrose che, con la crescita, vengono progressivamente sostituite da tessuto osseo. Una volta raggiunta la statura definitiva, lo scheletro, in condizioni normali, subisce solo piccole modificazioni fino all’età di mezzo.

Per mantenersi forte e resistente, l’osso ha bisogno di stimoli meccanici: l’attività fisica e il movimento sono fondamentali. In condizioni di inattività, invece, le ossa diventano più sottili e fragili, aumentando il rischio di malattie croniche. È proprio per questo che, negli anziani, le fratture rappresentano il problema osseo più comune.

Le funzioni dello scheletro sono molteplici:

  • Sostegno
  • Protezione di parti molli e delicate, come nella scatola cranica e nella gabbia toracica
  • Equilibrio, insieme a muscoli e articolazioni e sotto il controllo dei nervi
  • Movimento, essendo strettamente connesso ai muscoli
  • Emopoietica, ovvero la produzione di globuli rossi, bianchi tramite il midollo osseo
  • Plastica, in quanto dà forma al corpo
  • Deposito di minerali, calciofosforosodio e magnesio,

Le ossa allo stato fresco sono costituite da tre componenti principali

  • Sostanza inorganica: 55,28%
  • Sostanza organica: 27,72%
  • Acqua: 17%

La sostanza organica è chiamata osseina. Per isolarla, l’osso viene trattato con un acido: le sostanze inorganiche si dissolvono, ma la struttura dell’osso mantiene la sua forma originale, dimostrando la robustezza dell’ossina.

La parte inorganica, responsabile della rigidità e della resistenza dell’osso, è composta da:

  • Fosfato di calcio: 83,89–85,90%
  • Carbonato di calcio: 9,06–11,00%
  • Fosfato di magnesio: 1,04–1,84%
  • Fluoruro di calcio: 0,70–3,20%

Questa combinazione di sostanze organiche e minerali conferisce alle ossa un perfetto equilibrio tra resistenza e flessibilità, essenziale per sostenere il corpo e resistere agli stress meccanici quotidiani.

Conosciamo le ossa per categoria

  • ossa lunghe (femore, perone, tibia, omero, radio e ulna)
  • ossa piatte (ossa del cranio, scapole, sterno, ossa del bacino)
  • ossa brevi, o corte (ossa delle mani il carpo e che formano il tarso)
  • ossa irregolari (vertebre, osso iliaco).