Condensatore elettrolitico

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I condensatori elettrolitici sono i “pesi massimi” della categoria: offrono capacità molto elevate in dimensioni ridotte, ma con caratteristiche elettriche e limiti specifici che li distinguono nettamente dai modelli a film (come il polipropilene o la mica). A differenza dei condensatori visti in altri articoli, utilizzano un liquido o gel (l’elettrolita) per formare lo strato dielettrico tramite reazione chimica.

Il condensatore elettrolitico è un tipo di condensatore polarizzato, significa che ha due terminali
ai quali si deve prestare attenzione nel montaggio e rispettare le polarità come segnalate sullo stampato,
un montaggio scorretto (polarità invertite)  rischia di far esplodere il condensatore.

L’interno di un condensatore elettrolitico
Condensatore elettrolitico
Condensatore elettrolitico su circuito stampato

In questo genere di condensatore elettrolitico ogni valore è impresso sul suo corpo senza lasciare dubbi.
Sono condensatori che si possono individuare facilmente in un circuito elettronico
in questa foto sottostante ho scattato un micro condensatore (s.m.d.) in alluminio
come si può leggere è un condensatore da 2,2 µF (micro Farad) 50 volt
generalmente i condensatori elettrolitici sono solo espressi in µF
la mezzaluna nera sta ad indicare il piedino negativo

Condensatore elettrolitico smd

Tipologie Comuni

  1. Alluminio: I più comuni ed economici, usati ovunque per il livellamento della tensione.
  2. Tantalio: Più piccoli, stabili e duraturi, ma molto costosi e sensibili ai picchi di tensione (possono bruciare violentemente se sovraccaricati).
  3. Bipolari (Non polarizzati): Versioni speciali senza polarità, usate quasi esclusivamente nei cross-over dei diffusori acustici economici.

Applicazioni Tipiche

  • Alimentatori: Per “spianare” la corrente alternata raddrizzata in corrente continua (filtro di livellamento).
  • Riserva di energia: Per supportare picchi di richiesta di corrente nei circuiti di potenza.
  • Accoppiamento Audio: Usati quando serve una capacità elevata per lasciar passare le basse frequenze, anche se meno “puri” dei modelli a film.