La zanzara

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la zanzara

La zanzara appartiene all’ordine dei Ditteri (Diptera), sottordine Nematocera, famiglia Culicidae, infraordine Culicomorpha.

La particolarità di questa famiglia è l’apparato boccale di tipo pungente-succhiante, che consente di perforare la cute e aspirare il sangue dei vertebrati. Questa caratteristica è presente solo nelle zanzare femmine, poiché il sangue è necessario per la maturazione delle uova.

I maschi, invece, non possiedono l’apparato perforante e si nutrono esclusivamente di nettare e succhi vegetali, contribuendo in modo secondario anche all’impollinazione.

Esistono oltre 3.000 specie di zanzare nel mondo e circa 60–70 specie in Italia. Solo alcune di esse sono vettori di patogeni, ma quelle coinvolte possono trasmettere malattie anche gravi o mortali, come malaria, febbre gialla, dengue, chikungunya, Zika e altre.

Attenzione: L’infezione da virus Zika può essere trasmessa anche per via sessuale e, se contratta durante la gravidanza, può causare gravi complicanze fetali.

Secondo un’analisi statistica pubblicata da ScienceAlert nel 2018, le zanzare occupano il primo posto tra gli animali responsabili del maggior numero di morti umane ogni anno, non per attacchi diretti, ma per il loro ruolo di vettori di malattie infettive.

Perché la zanzara mi punge

La zanzara punge solo se è femmina e già fecondata. Per portare a maturazione le uova ha bisogno di una grande quantità di proteine, e il sangue rappresenta la fonte più efficiente e rapidamente disponibile. Una volta completato il pasto di sangue, l’obiettivo successivo è trovare un luogo idoneo per la deposizione delle uova.

Le zanzare sono attratte principalmente dalla CO₂ che emettiamo respirando, ma anche da altri segnali chimici corporei. Profumi, creme, sudore e alcune sostanze prodotte dal metabolismo umano aumentano la probabilità di essere punti. È stato osservato che chi consuma birra o alcol risulta più appetibile, probabilmente per l’aumento nell’emissione cutanea di composti come etanolo, metanolo e acetone.

Perché la puntura prude e si infiamma

Il prurito e il gonfiore non sono causati dalla puntura in sé, ma dalla saliva della zanzara. Durante il morso, l’insetto inietta saliva contenente:

  • anticoagulanti, che impediscono al sangue di coagulare
  • vasodilatatori, che facilitano il flusso sanguigno

Il nostro sistema immunitario reagisce a queste sostanze in modo spesso sproporzionato, scatenando una risposta infiammatoria che si manifesta come prurito, arrossamento e gonfiore. Nei soggetti più sensibili si tratta a tutti gli effetti di una reazione allergica locale.

Il colore dei vestiti conta

Studi condotti tra il 1938 e il 1955 hanno dimostrato che le zanzare sono più attratte dai colori scuri, in particolare dal nero, mentre il bianco risulta meno attraente. Questo fenomeno è legato al contrasto visivo e alla maggiore capacità dei colori scuri di trattenere calore.
Va però precisato che non tutte le specie di zanzara reagiscono allo stesso modo, quindi la regola non è universale.

Dove depone le uova la zanzara

Il luogo di deposizione varia a seconda della specie. In generale, le uova necessitano di acqua per completare l’embriogenesi, e l’acqua stagnante rappresenta l’ambiente ideale. Le uova vengono deposte direttamente nell’acqua o su superfici immediatamente adiacenti.

La zanzara del genere Aedes ha sviluppato una strategia particolarmente efficace: le sue uova possono sopravvivere fino a due anni in ambiente secco, in attesa che le piogge innalzino il livello dell’acqua. Una volta bagnate, però, l’embriogenesi deve completarsi senza ulteriori periodi di essiccamento; in caso contrario, lo sviluppo si interrompe definitivamente.

Una femmina di Aedes depone in genere 100–150 uova, un numero relativamente basso rispetto ad altre specie che, dopo un singolo pasto di sangue, possono arrivare a 500 uova.

Attenzione all’acqua stagnante

I sottovasi, i bidoni, le grondaie o qualsiasi ristagno d’acqua rappresentano un rischio concreto. Il tempo necessario allo sviluppo completo delle larve dipende fortemente dalla temperatura ambientale.
Ad esempio, la specie Culex tarsalis può completare il ciclo vitale:

  • in 14 giorni a 20 °C
  • in soli 10 giorni a 25 °C

Temperature più alte accelerano drasticamente il ciclo riproduttivo.

La vita di una zanzara

La durata della vita varia in base al sesso e alla stagione:

  • i maschi vivono in media 10–15 giorni
  • le femmine vivono circa un mese nelle generazioni estive
  • le femmine svernanti possono sopravvivere 4–5 mesi

Ed è proprio la longevità delle femmine, unita alla loro capacità di pungere più volte, a renderle un problema sanitario tutt’altro che banale.


Le tre specie in Italia molto frequenti.

La zanzara Tigre (nome scientifico Aedes albopictus) E’ una specie originaria delle foreste tropicali del sud-est asiatico, da dove nel corso di pochi decenni, a partire dalla seconda metà del XX secolo, ha colonizzato buona parte delle regioni temperate e tropicali del globo. 
La sua diffusione è principalmente dovuta al trasporto accidentale di uova deposte all’interno di manufatti oggetto di commerci internazionali, come i copertoni usati. La zanzara tigre è vettore di diverse malattie virali, come per esempio chikungunya, encefalite, dengue, zika, e altre, diffuse soprattutto nelle zone tropicali.



La zanzara comune (nome scientifico Culex pipiens) è in grado di compiere il primo ciclo di produzione di uova senza pasto di sangue (autogenia) può trasmettere
la malattia di West Nile (West Nile Virus)
È una infezione virale, trasmessa all’uomo dalla puntura della zanzara comune, che può manifestarsi in tre modi differenti.



La zanzara di risaia (nome scientifico Ochlerotatus caspius o Aedes caspius) questa specie può pungere di giorno di notte e con il tempo nuvoloso, rispetto alle altre che preferiscono rimanere nascoste quando la giornata è soleggiata e molto calda.


Conclusioni: Qualsiasi zanzara può trasmettere un patogeno, che sia zika o West Nile, il patogeno viaggia attraverso la saliva che si trova sulla proboscide, se la zanzara prima di pungerti ha punto un’altro vertebrato infetto, ce una buona percentuale che contamini anche te. La cosa che detestano di più? L’olio essenziale di erba gatta è un potente repellente naturale contro le zanzare, grazie all’alto contenuto di nepetalattone, una sostanza che disorienta i recettori olfattivi degli insetti. Studi indicano un’efficacia significativa, talvolta paragonata o ritenuta superiore al DEET, offrendo protezione per circa 2-4 ore