La Tachipirina, pensi di sapere tutto sul paracetamolo

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Tachiperina

La Tachipirina è uno dei farmaci più usati da decenni, mal di testa, piccoli dolori, febbre, fastidi articolari… insomma, il classico rimedio per ottenere sollievo, non per curare la causa del problema. Esiste in diverse formulazioni adatte alla somministrazione orale, rettale e parenterale.

Il paracetamolo o acetaminofene (N-acetil-para-aminofenolo) è l’analgesico e antipiretico più apprezzato e, in condizioni normali, è considerato molto sicuro. Ma su cosa agisce davvero?
Il paracetamolo modifica la percezione del dolore agendo sui centri nervosi e riduce la temperatura corporea inibendo la sintesi delle prostaglandine, molecole coinvolte nella risposta infiammatoria. Inoltre esercita un lieve effetto antinfiammatorio, interferendo in parte anche con l’enzima COX-1, benché molto meno rispetto ai classici FANS. Proprio per questo è generalmente più tollerato a livello gastrico.

C’è però un lato della medaglia da non ignorare. Il paracetamolo è uno dei principali responsabili di intossicazione epatica nel mondo. Dosi elevate, intorno ai 3 grammi assunti in un’unica soluzione o in breve tempo possono risultare pericolose e, nei casi peggiori, anche fatali. I danni al fegato non compaiono subito, ma possono emergere dopo 24 ore con dolori intensi e altri sintomi gravi.

Il punto chiave è che non è il paracetamolo in sé a essere tossico, ma uno dei suoi metaboliti, il N-acetil-p-benzochinone imina (NAPQI). Quando il fegato metabolizza il farmaco segue varie vie, la maggior parte innocue. Una piccola quota, però, passa attraverso gli enzimi del citocromo P450 e si trasforma in NAPQI.

In condizioni normali il fegato se la cava alla grande, grazie al glutatione, un potente antiossidante, neutralizza subito questo metabolita tossico e lo elimina. Il problema nasce quando le dosi sono eccessive e il glutatione non basta più, il NAPQI rimane libero, si accumula e danneggia le cellule epatiche.


Tachipirina 1000 o 500 ?

Il paracetamolo sembrerebbe essere la panacea di tutti i mali, ma quale prendere?

Come già scritto è un ottimo analgesico e antipiretico, ma bisogna valutare bene quale prendere.
Da quando è entrata in commercio la Tachipirina 1000 la maggior parte delle persone pensa che ingerire una compressa da 1g (1000mg) possa essere più efficace di quella da 500mg.
Cerchiamo di fare chiarezza, perché è importante sapere che non perché sia da 1000mg vuol dire che sia corretto prenderla per tutte le circostanze, ed è sbagliato pensare che sia un dosaggio più adatto per una persona adulta.

La compressa da 1000mg è nata come forte analgesico per dolori importanti, acuti e cronici

La compressa da 500mg è adatta per il controllo della febbre e dolori lievi, con la dose da 500mg si ha un giusto controllo della febbre senza avere sbalzi eccessivi che potrebbero compromettere l’azione della febbre, ricordiamo che la febbre non è un male, viene attuata dal nostro organismo per rallentare la proliferazione dei virus. La dose giornaliera massima rimane sempre di 3g.

Conclusioni.
Non esagerate nelle dosi e nella durata della cura, per non avere problemi al fegato, ai reni e al sangue.  

 

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