La nuova proposta per gli influencer, è già legge

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ultima legge influencer

L’ultima legge influencer è una bomba normativa (e non è una metafora)

Dal 23 luglio 2025, in Italia è entrato in vigore un codice di condotta vincolante per gli influencer “rilevanti”. Non è un’altra linea guida da ignorare o un vago consiglio etico: è legge, scritta nero su bianco, firmata Agcom. E ha i denti affilati.

Se hai almeno 500.000 follower su un’unica piattaforma oppure 1 milione di visualizzazioni mensili, rientri a pieno titolo nella categoria. E non puoi più fare finta che basti mettere un “#adv” in fondo al post.

Influencer? Siete come emittenti TV (per davvero)

Il codice Agcom ti considera, giuridicamente, un fornitore di servizi media audiovisivi. Tradotto: hai responsabilità editoriale sui contenuti, come se fossi la Rai. Solo che la Rai non fa le challenge TikTok mentre sponsorizza uno snack dimagrante.

#adv non basta più: la trasparenza ora è obbligatoria

Uno dei punti più chiari della ultima legge influencer è la guerra alla pubblicità camuffata.

Molti influencer, per anni, hanno promosso prodotti come se fosse tutto spontaneo, usando trucchetti tipo:

  • infilare #adv alla fine della descrizione;
  • metterlo in grigio chiaro su sfondo chiaro;
  • mischiarlo con 30 hashtag per renderlo invisibile.

Ora questi giochetti non sono più ammessi.

👉 Cosa significa #adv?

È l’abbreviazione di advertising, cioè pubblicità.
Deve essere usato quando:

  • si è pagati o ricompensati da un brand;
  • c’è un accordo commerciale per parlare di un prodotto o servizio.

🔍 Ma attenzione:

  • Deve essere ben visibile, nei primi 3 secondi di una story o tra le prime righe di un post.
  • Meglio ancora se accompagnato da #pubblicità in italiano, per chiarezza (soprattutto per i minori).
  • Non basta più un micro-hashtag nascosto: il contenuto va chiaramente identificato come sponsorizzato.

Chi viola questa regola rischia fino a 250.000 € di multa. A prescindere da quanto “sincero” sembri il contenuto.

La parte più interessante: autenticità, filtri e salute mentale

La legge obbliga a dichiarare se un contenuto è stato ritoccato digitalmente. Non solo per onestà, ma per combattere un problema reale: la costruzione di modelli di bellezza irreali, con effetti devastanti soprattutto sugli adolescenti.

Un passo avanti? Sì. Ma serve coerenza anche da parte delle piattaforme che li spingono in classifica.

🛑 Obblighi chiari, multe pesanti

Cosa devi fare?

  • Iscriverti al registro Agcom entro 6 mesi.
  • Segnalare in modo visibile se un contenuto è pubblicitario.
  • Dichiarare l’uso di filtri o ritocchi digitali.
  • Tutelare i minori, evitando contenuti dannosi o manipolatori.

Cosa rischi?

  • Multa da 10.000 a 250.000 € per pubblicità occulta.
  • Fino a 600.000 € se danneggi i minori.
  • Sospensione dell’attività fino a 6 mesi se perseveri.

In pratica, se prima “fare l’influencer” era un Far West, ora è diventato un ministero.

🏛️ Un passo verso la professionalizzazione… o verso la censura?

Dipende da chi guarda. Alcuni esultano: finalmente si fa ordine, si tutelano i più deboli e si alza il livello di qualità. Altri gridano alla museruola, al bavaglio, al controllo istituzionale sulle opinioni.

Ma attenzione: questa ultima legge influencer non impone cosa dire, impone di dire cosa si sta facendo. Non limita la libertà di espressione, ma la obbliga a uscire dal confine dell’ambiguità.


🔍 Riepilogo

Cosa cambiaConseguenze
Gli influencer con 500k follower o 1M views al mese sono soggetti alla leggeObbligo di registrazione
Devono dichiarare se usano filtri digitaliStop modelli finti
Devono segnalare la pubblicità in modo chiaroMulte fino a 250.000 €
Devono proteggere i minori da contenuti dannosiMulte fino a 600.000 € e sospensione

Riflessione

Possibile che una legge sia più onesta di tanti “contenuti autentici”? Perché se occorre una legge per dire la verità, allora l’inganno sta diventato uno standard.

Ma forse è proprio questo il punto: le bugie vendono, e la verità, a quanto pare, va normata.

e gli influencer rispetteranno la legge? La verità nei prossimi articoli.


📚 Fonti

  • AGCOM – Delibera del 23/07/2025
  • newsroom24.it – “Agcom: arriva il nuovo codice per gli influencer”
  • forensicnews.it – “Nuove regole per gli influencer: registro nazionale, filtri, pubblicità”
  • inflead.com – “Digital Chart e codice ATECO: cosa cambia dal 2025”