
Quante volte ci siamo fermati ad ammirare un temporale? Affascinante, inquietante, magnetico.
E da dove arriva quel fragore che lo segue?
Il fulmine è una scarica elettrica improvvisa che attraversa l’aria tra due nuvole o tra una nuvola e il suolo. In quel brevissimo istante, l’aria lungo il suo percorso viene riscaldata a una temperatura impressionante: circa 30.000 °C — cinque volte più calda della superficie del Sole.
Questo riscaldamento violentissimo provoca un’espansione rapidissima dell’aria circostante. Il risultato? Una vera e propria onda d’urto: ecco spiegato il tuono.
Perché ogni tuono suona diverso?
La forma e l’intensità del tuono dipendono da vari fattori:
- la distanza del fulmine
- la morfologia del territorio (colline, edifici, montagne)
- la presenza di vento, l’umidità, la struttura delle nuvole
- e anche come il suono viene riflesso e diffuso nell’atmosfera.
Ecco perché a volte sentiamo un colpo secco o un rombo lungo e sordo.
Vuoi sapere quanto è lontano il temporale?
Facile! Quando vedi il lampo, conta i secondi fino a quando senti il tuono.
Poi dividi quel numero per 3: otterrai una stima molto vicina alla realtà della distanza in chilometri.
Esempio:
Se passano 6 secondi, il temporale dista circa 2 km da te.
Se invece vuoi fare un calcolo più preciso, moltiplica i secondi per 0,34 (340 m/s convertiti in km/s). È la velocità del suono nell’aria.
Conclusione
Ogni fulmine è un concentrato di energia pura che squarcia l’aria e lascia dietro di sé un’eco potente. E ogni tuono che ascoltiamo è il risultato di un’esplosione di calore che fa tremare l’atmosfera.
Allora buon calcolo
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