Il Prosciutto crudo

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prosciutto crudo

Il prosciutto crudo è un salume tipicamente italiano, ottenuto dalla coscia del suino. Un prodotto antico, figlio della conservazione tradizionale della carne, quando il frigorifero non esisteva e il sale era oro.

La produzione

La coscia fresca viene prima salata a secco e poi lasciata disidratare e stagionare per lunghi periodi. La salagione avviene con sale marino (cloruro di sodio); in alcune produzioni possono essere aggiunti aromi, nitrati e, più raramente, zuccheri come il saccarosio.

Non tutti i produttori usano nitrati. Quando presenti, sono ammessi entro limiti di legge e servono a ridurre il rischio di sviluppo di microrganismi patogeni, in particolare Clostridium botulinum. Detto questo, non vanno idealizzati: i nitrati possono trasformarsi in nitriti, e questi a loro volta possono dare origine a nitrosammine, composti potenzialmente cancerogeni. Traduzione pratica: meglio pochi, meglio ancora zero.

Le proprietà del prosciutto crudo

Il prosciutto crudo è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico, sali minerali (ferro, zinco, fosforo), lipidi e vitamine del gruppo B, in particolare B1, B6 e B12. È un alimento ad alta densità proteica, spesso inserito nella dieta di chi pratica sport per sostenere il mantenimento o l’aumento della massa muscolare.

Se ben rifilato e privato del grasso in eccesso, risulta piuttosto digeribile, motivo per cui viene talvolta consigliato anche a chi soffre di disturbi gastrici. Ovviamente, parliamo sempre di quantità moderate.

Sicurezza e toxoplasmosi

Essendo carne non cotta, il prosciutto crudo può rappresentare un rischio per la toxoplasmosi se il processo di stagionatura non è adeguato.

Le stagionature lunghe (12 mesi e oltre) riducono drasticamente il rischio, ma nessun marchio DOP garantisce automaticamente l’assenza totale del parassita. Le donne in gravidanza dovrebbero consumare solo prodotti di altissima qualità, ben stagionati, oppure evitarli del tutto per prudenza.

Attenzione al sodio

Il prosciutto crudo contiene molto sodio. Chi soffre di ipertensione o ritenzione idrica deve prestare particolare attenzione.

Il consumo consigliato è non più di 2 volte a settimana, in porzioni di circa 50–60 grammi. Non perché sia “veleno”, ma perché l’eccesso di sale, alla lunga, presenta il conto.

In sintesi: ottimo prodotto della tradizione, nutriente e gustoso, ma da trattare con rispetto. Come tutte le cose buone: poco, bene e non tutti i giorni.

Composizione per 100g di prosciutto crudo di Parma

Proprietà
Acqua50,6g
Proteine25,5g
Lipidi TOT18,4g
Acidi grassi saturi6,15g
Acidi grassi monoinsaturi8,40g
Acidi grassi polinsaturi1,60g
Colesterolo72,0mg
Carboidrati TOT0,0g
Amido0,0g
Zuccheri solubili0,0g
Fibra alimentare0,0g
Energia268,0kcal
Sodio2578,0mg
Potassio373,0mg
Ferro0,7mg
Calcio16,0mg
Fosforo261,0mg
Tiamina (B1)1,77mg
Riboflavina (B2)0,20mg
Niacina (B3)5,50mg