Aloe vera usi e costumi

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Aloe vera

L’aloe vera Miller (Aloe barbadensis Miller) è una pianta facile da coltivare, molto resistente, predilige i climi caldi e secchi ma si adatta molto bene anche al nostro clima, alcuni archeologi hanno datato l’uso di questa pianta già dal 2000 ac, anche gli antichi egizi ne facevano uso, fu un farmacista texano che nel 1959  mise a punto un processo per stabilizzare la polpa  senza più problemi di ossidazione e fermentazione.

L’Aloe nella scienza moderna

Con l’avvento della chimica moderna, l’Aloe è stata finalmente analizzata per ciò che contiene davvero:

  • polisaccaridi (come l’acemannano)
  • vitamine
  • enzimi
  • composti fenolici

La scienza ha confermato alcune proprietà (lenitiva, idratante, cicatrizzante), ne ha ridimensionate altre e ne ha smentite parecchie. L’Aloe non è una panacea, non “disintossica il corpo” e non cura malattie gravi.

Funziona bene dove ha sempre funzionato: sulla pelle e sulle mucose, con criterio.

Aloe vera, gli effetti benefici sulla pelle

  • Effetto cicatrizzante
  • Effetto lenitivo
  • Antinfiammatoria
  • Idratante
  • Analgesiche
  • Battericida
  • Fungicida
  • Emostatica
  • Contro le punture di insetti

È fondamentale distinguere le parti della pianta e il loro impiego:

  • Gel interno trasparente
    • È la parte viscosa interna delle foglie.
    • Contiene polisaccaridi, vitamine e enzimi.
    • Uso topico: cicatrizzante, lenitivo, idratante per pelle e mucose.
    • Uso orale: raramente provoca effetti, non “disintossica” né cura malattie. È sicuro in piccole quantità se depurato dal lattice.
  • Lattice (sotto la buccia)
    • È la sostanza amara di colore giallo tra gel e scorza.
    • Contiene antrachinoni (aloina, emodina), che sono fortemente lassativi.
    • Uso orale: può irritare intestino, fegato e reni; può diventare tossico se assunto regolarmente o in dosi elevate.
    • Uso topico: quasi mai usato, perché irritante.

In sintesi: il gel è utile per la pelle, mentre ingerire la parte gialla è rischioso. Molti prodotti commerciali eliminano il lattice proprio per questo motivo.

Consigli sull’acquisto

1. Leggi L’INCI (l’elenco ingredienti) come un tecnico 😎

✅ La prima voce deve essere “Aloe barbadensis leaf juice” o “Aloe barbadensis leaf gel” — questo significa che il cuore del prodotto è davvero il gel delle foglie.
❌ Se il primo ingrediente è “water”, “aqua” o qualcosa del genere, vuol dire che in realtà stai comprando acqua con due gocce di aloe dentro.
👉 Un buon gel deve avere almeno il 90‑95% di aloe vera, idealmente più.

2. Evita i colori e i profumi finti

Il gel di aloe vero è trasparente e incolore, se lo trovi giallognolo, diffida, può essere prodotta usando anche la parte esterna della pianta.
Aloe vera non profuma di ribes o fiori: se sente “di qualcosa”, non è puro.

3. Ingredienti in più? Zero sorprese

È possibile che ci siano un paio di conservanti, ma non è detto, un buon prodotto non deve essere un cocktail di chimica.
💧 Qualche conservante delicato (potassio sorbato, citrico, vitamina E) va bene. ❌ Denaturanti, alcool forti, parabeni, fragranze sintetiche, siliconi, coloranti: no grazie.

4. Certificazioni serie fanno la differenza 🏅

Esistono certificazioni indipendenti come IASC (International Aloe Science Council) che verificano quant’è puro l’aloe, quanto è stato rimosso l’aloin irritante e quanto è autentico il prodotto.
➡️ Se vedi il sigillo IASC sul packaging, è un segnale positivo, non una trovata di marketing


Se pensate di usare la vostra pianta non conservate il prodotto e ricordate che l’aloe ossida con la luce, tenerla al buio o in vasetti con vetro scuro, si deve preparare in ambienti con poca luce, per questo motivo è sempre consigliato preparala solo quando serve, importante scartare la parte più esterna della foglia.